Pronostico Genoa-Milan: quote e consigli per il match
Domenica 8 novembre si gioca alle 15:00 la sfida di Serie A Genoa-Milan. Le quote di parlano a netto favore dei rossoneri, che, come vincente, pagano 1,80, mentre i padroni di casa sono offerti a 4,50. Ebbene, dopo la scialba e deludente prestazione in Europa, l’ennesima, e vista la buona condizione del Genoa, reduce da tre vittorie consecutive, paradossalmente le quote potrebbero essere addirittura ribaltate. Quale Milan si presenterà a Marassi? Quello visto nel secondo tempo di giovedì, pur con i titolari in campo, a Genova non vince. La squadra del derby certamente avrebbe più possibilità, ma il Genoa, trascinato dal suo grande pubblico, in questo momento può compiere qualsiasi impresa.
Pronostici Genoa Milan: chi vince
Come detto, quota bassa per il Milan, sotto la pari, come vincente, mentre il pareggio è a 3,50 e il successo rossoblù a 4,50. Noi proviamo l’Over 2,5 che è dato fino a 2/1, mentre “l’esito primo tempo / finale” con l’X-2 paga 4,75. Il risultato esatto 2-3 ha una quota interessante a 25/1. Come primo marcatore, fra le file rossoblù, indichiamo Osmajić che paga 9/1, mentre nel Milan, se segnasse la prima rete il solito Pulisic, pagherebbe 6/1.
Quote Genoa Milan: i bookies sono per il “2”
Le quote 1X2 di Genoa-Milan vedono i rossoneri favoriti sui padroni di casa: il segno 2 paga fino a 1,82, mentre i segni X e 2 pagano rispettivamente 3,60 e 4,75. L’Over 2,5 a 1,95 è ritenuto meno probabile dell’Under 2,5 a 1,75, stando alla lavagna dei bookies.
Probabili formazioni Genoa Milan: dubbio Pavlović
De Rossi potrebbe presentare un Genoa a trazione anteriore con Osmajić, prima punta, aiutato da Baldanzi e l’ex rossonero El Shaarawy. Ostigard guiderà la difesa, con Frendrup a dare sostanza al centrocampo. Dubbio Pavlović nel Milan, e non è dubbio da poco. Per il resto dovrebbe giocare la formazione del derby, perché, in questo momento, le alternative regalano ad Amorim poche garanzie.
GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ehizibue, Frendrup, Traorè Hj., Ellertsson; Baldanzi, El Shaarawy; Osmajić. All. De Rossi.
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, Gabbia, Diawara; Hutchinson, Modric, Rabiot, Estupinian; Moreira, Pulisic; Ramos. All. Amorim.
Qui Genoa: squadra in crescita
Solo la Roma ha battuto il Genoa dopo la sosta per le Nazionali. La squadra rossoblù ha saputo superare, in casa, Fiorentina, Venezia, Juventus e in trasferta il Lecce, salendo a 13 punti in classifica. Il lavoro di Daniele De Rossi sta dando i suoi frutti, bravo a lanciare il forte Osmajić, ben aiutato da Baldanzi e Messias. Soprattutto la difesa, solo quattro gol in cinque partite, ha toccato elevati livelli di rendimento, base dei successi genoani.
Qui Milan: incognita rossonera
Milan totalmente indecifrabile. Un rollercoaster da mal di stomaco per i tifosi rossoneri. Dal 2022, la squadra milanista non vince quattro partite consecutive, una mancanza di continuità clamorosa, confermata in questa stagione. La sfida contro l’Inter poteva sembrare finalmente il punto di partenza per un cammino ricco di soddisfazioni, ma la prestazione contro il Ferencvaros ha riportato alla ribalta tutti i dubbi sulla rosa, sulla mentalità, sulla gestione di Amorim. Quindi la partita di Marassi lascia aperto ogni pronostico, con una sola certezza: è un Milan che non regala… certezze!
Duelli chiave: centrocampo decisivo
La chiave del match sta tutta nel fermare gli inserimenti dei centrocampisti, da una parte e dall’altra. Particolare attenzione alla imprevedibilità di Baldanzi e alle incursioni di Diego Moreira. Spettacolare e suggestiva la sfida tra Osmajić e Pavlović, o Diawara, e tra Ramos e Ostigard.
Curiosità Genoa Milan: 10 anni fa la vittoria del Grifone…
Esattamente dieci anni fa l’ultima vittoria del Genoa sui rossoneri. Il Milan sogna la testa della classifica, il 25 ottobre 2016. Sogni che cadono presto perché già al minuto 16 il genoano Ninković batte Donnarumma. La reazione dei rossoneri è flebile, complicata dalla espulsione di Paletta per fallo su Rigoni. La partita si chiude nel finale. Prima l’autorete di Kucka, che, nel tentativo di precedere Pavoletti, infila il suo portiere, poi è lo stesso Pavoletti a realizzare la rete del 3-0, con un piatto destro imparabile.